Autunno: tempo di depressione?

Autunno

E' finita l'estate, le giornate si accorciano, sopraggiungono i primi freddi, magari anche la nebbia. E soprattutto cambia la luce, che diventa più soffusa e meno limpida, il buio della sera, poi, arriva sempre prima.

Questi cambiamenti climatici sono spesso accompagnati da quelli umorali, ci si sente giù, un po' stanchi e anche un po' depressi. Una sottile sensazione di vuoto, una ridotta capacità  di concentrazione, una mancanza di energia fanno capolino nelle prime settimane di autunno e rischiano di diventare, giorno dopo giorno, sempre più consistenti. Si può aggiungere una insonnia notturna, con un conseguente affaticamento diurno. Insomma, la ripresa dopo le vacanze estive non solo e' difficile, ma può trasformarsi in uno stato depressivo.

La letteratura scientifica lo segnala: esiste, secondo il DSM V, un disturbo depressivo stagionale, che ricorre in autunno e in inverno. Che è caratterizzato in modo particolare da irrequietezza, perdita di reattività  agli stimoli di solito ritenuti piacevoli, calo della libido, nervosismo e pesante senso di perdita. Una vera e propria depressione, quindi? anche se spesso non grave.

La correlazione tra luce e disturbi dell'umore e' stata dimostrata per la prima volta da uno studio condotto al Dipartimento di Biologia della John Hopkins University di Baltimora, dove e' stata evidenziata la relazione tra produzione di ormoni e luce solare. In particolare, la serotonina, che regola, tra gli altri aspetti, il meccanismo dell'umore e la noradrenalina, che è responsabile della reattivita' e dell'attenzione, sono pesantemente influenzate dalla quantità e dalla qualità della luce solare.

Ancora oggi non si conoscono fino in fondo i meccanismi neuronali implicati nella relazione con la luce del sole, si può, però, ipotizzare che le variazioni alla esposizione solare, con il mutare delle stagioni, possa alterare i nostri ritmi circadiani, e questi, a loro volta, possano influenzare il tono dell'umore.

Ma oltre a una base biologica, la depressione stagionale può avere una causa psicologica. Nel senso che ognuno di noi fa fatica a riprendere, dopo il periodo delle ferie estive, i ritmi della vita di tutti i giorni, con i suoi ostacoli, che si ripropongono sempre uguali. Ritroviamo gli stessi problemi, che magari ci eravamo illusi, nella pausa di agosto, di avere risolto. O che avevamo volutamente dimenticato. Lavoro, figli, dissidi coniugali, difficoltà a conciliare tutti questi aspetti.
La depressione autunnale può colpire tutti, giovani e anziani, ma in modo particolare il sesso femminile, che da sempre e' più esposto ai sintomi depressivi generali.

Cosa fare allora per superare i disagi di stagione? Prima di tutto  imparare a rendercene conto, senza spaventarci se ci sentiamo, con i primi freddi, tesi e un po' malinconici. E poi, una volta riconosciute queste dinamiche, cercare di rielaborarle, affrontando le complicazioni esistenti, senza nascondere la testa nella sabbia.

A volte pochi colloqui con uno specialista possono aiutare a mettere a fuoco la nostra condizione, per capire cosa davvero ci fa stare male e come provvedere a questo. Senza drammi, senza esagerazioni, ma anche senza negare il problema.