Essere al centro dell'attenzione

ansia sociale

Può capitare a tutti di sentirsi ridicoli davanti alle altre persone, di apparire ansiosi con chi non si conosce, è del tutto normale. Ma se queste sensazioni assumono un'intensità, una frequenza e una pervasività tali da interferire con la propria sfera personale e lavorativa, si parla di Disturbi d'Ansia Sociale (DAS).

IL DAS fa parte della categoria dei Disturbi d'Ansia, così come classificati nel DSM- 5, il manuale che tratta tutti i disturbi psicopatologici. Chi manifesta il Disturbo d'Ansia Sociale ha timore a mostrarsi in pubblico, in contesti sociali dove può essere esposto al giudizio esterno. E' tipico dell'adolescente che non sopporta di essere interrogato davanti alla classe, del musicista che scappa prima di suonare, dell'avvocato che non riesce a pronunciare la sua arringa.

Insomma ci si sente sottoposti a una valutazione negativa da parte del nostro prossimo e si teme di sembrare goffi, imbarazzati, umiliati. Ma cosa succede quando chi soffre di DAS si trova, per esempio, a parlare in pubblico? Comincia prima di tutto ad avvertire un battito cardiaco e una frequenza respiratoria accelerati, il fiato corto, un'eccessiva sudorazione, un possibile dolore allo stomaco, nausea, parestesie, vertigini, persino paura di morire.

In una parola l'ansia prende il sopravvento e si va in tilt. L'ansia e l'angoscia che si provano sono sproporzionate rispetto alla reale minaccia della situazione sociale, ma chi soffre di DAS non se ne accorge e tende a ingigantire la condizione in cui si trova. La persona con Disturbo d'Ansia Sociale teme la performance, evita di esibirsi, ma non ha paura di contesti in cui non è al centro dell'attenzione.
Chi manifesta questo tipo di disturbo spesso mostra un carattere eccessivamente remissivo, un'ipersensibilità  al giudizio esterno, la tendenza a vivere gli altri come ipercritici, prova, inoltre, forti sentimenti di inferiorità . L'autosvalutazione e la paura di essere rifiutati comportano gravi difficoltà  a instaurare rapporti interpersonali.

Quando la persona con DAS sa in anticipo di dover affrontare una prova temuta, come un esame universitario, o un colloquio pubblico, può sviluppare fin da subito una preoccupazione eccessiva, che precede la vera e propria performance. Questa viene definita ansia anticipatoria. La prevalenza di questo disturbo è intorno al 13%, insorge verso gli 11 anni e il suo picco e' dai 13 ai 16 anni. E' più rappresentato nella popolazione femminile (quasi il doppio rispetto a quella maschile).

Il disturbo in genere ha un esordio graduale e i sintomi tendono ad aggravarsi man mano che aumentano le richieste ambientali. Ma si può guarire dal DAS? Si, soprattutto se viene trattato fin all'inizio e non si aspetta che il disturbo si sia consolidato. Si ricorre prima di tutto a una psicoterapia, per indagare il vissuto personale e capire i motivi del senso di inferiorità  presente. E poi si utilizza una terapia farmacologica, basata sugli antidepressivi. In modo da riequilibrare la realtà  emotiva e permettere alla persona con DAS di dare finalmente il giusto peso alle relazioni con gli altri.