Genitori e adolescenti oggi

adolescenti

Gli adolescenti di oggi sono differenti da quelli degli anni sessanta o settanta. Allora il conflitto tra le generazioni era molto intenso, i genitori erano considerati ancorati a valori tradizionali, mentre i figli erano pronti a infrangere le convenzioni e a cercare un nuovo stile di vita. Spesso genitori e figli credevano in ideali diversi, votavano partiti politici in antitesi tra di loro, si trovavano, insomma, contrapposti sia come ideologie che come comportamenti.

Nel 2016 il confronto tra adolescenti, da una parte, e mamma e papà , dall'altra, si sposta su un altro piano, esiste sempre, ma è meno centrato sulle caratteristiche valoriali. I ragazzi di oggi ascoltano la stessa musica, leggono gli stessi libri dei loro genitori, condividono spesso con loro idee politiche e interpretazioni della realtà . Ma cosa è cambiato allora in questi anni?

Prima di tutto si è modificata da parte dei ragazzi la conquista dell'autonomia. Che non viene più acquisita, come nel passato, con brusche rotture con il mondo dei genitori, ma con modalità diverse. La famiglia è diventata più permissiva, concede ampie libertà, rendendo l'emancipazione dei figli più complessa. Il genitore, in questi ultimi anni, si comporta come un amico del figlio, come un suo confidente. Il rapporto genitori e figli adolescenti si pone quasi come una relazione tra pari, nel senso che il padre e la madre fanno fatica a imporre le loro regole, a mettere limiti e a farli rispettare. E questo perché, si vuole rifiutare il modello autoritario del passato e si cerca a tutti i costi di essere un "buon" genitore, capace di ascoltare i propri figli.

In questo modo però i genitori finiscono per proiettare le loro ansie sui figli, che, invece, nella fase delicata dell'adolescenza, avrebbero bisogno di essere aiutati a gestire le loro paure. I figli hanno senz'altro bisogno di essere capiti, ma soprattutto di essere contenuti. E sostenuti ad affrontare anche da soli, in modo graduale, una serie di ostacoli che si possono incontrare. Che invece il genitore di oggi tende a risolvere subito, direttamente per loro. Il risultato è che, con queste dinamiche, i nostri figli fanno davvero molta fatica a crescere emotivamente e rischiano di restare degli eterni adolescenti. Il boom delle nuove tecnologie ha poi influenzato pesantemente il rapporto tra genitori e figli e tra i ragazzi stessi; le trappole dei social network sono insidiose e pericolose e spesso i genitori non sanno come approcciarle.

Ma qual'è allora il giusto equilibrio? Come essere un genitore adeguato? Certo non si deve ritornare al passato, ai vecchi modelli, ne', all'opposto, adottare atteggiamenti giovanilistici del tutto inappropriati. Occorre accettare che durante l'adolescenza è inevitabile perdere il controllo sui propri figli, sia nella realtà che nel mondo virtuale. Che i nostri timori su quello che potrebbe capitare ai nostri ragazzi devono essere trattenuti, perché i giovani hanno antenne speciali e potrebbero senz'altro captarli. Sono le loro paure, le loro angosce a diventare grandi e ad acquisire una nuova identità che devono essere l'oggetto principale della nostra educazione.

E bisogna anche imparare a mediare e a conciliare. Tenendo presente che oggi è probabilmente più difficile, rispetto al passato, essere genitori. Ma forse anche figli.