La relazione mamma e figlia

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Il legame tra mamma e figlia è da sempre studiato in psicologia, e da sempre è considerato un rapporto particolare, di grande intensità, ma anche di forte ambivalenza. Oggi si sta profilando in ambito scientifico una nuova scoperta, che va al di là di quanto evidenziato finora, è stato, infatti, dimostrato che esiste un correlato neurale tra madri e figlie.

Uno studio pubblicato su "The Journal of Neuroscience", uno dei più famosi giornali americani di ricerca, rileva  proprio che madri e figlie femmine possono condividere la stessa struttura cerebrale, in particolare quella parte del cervello che regola le emozioni. Si viene a stabilire in questo modo un'empatia unica e indissolubile tra le due persone.

Un'altra ricerca internazionale, svolta da un gruppo di psicologi e psichiatri inglesi, giapponesi e americani è arrivata a conclusioni simili. Sono state analizzate 35 coppie di genitori e figli, tra i 5 e i 13 anni, e si è notato come siano proprio le figlie femmine a ereditare, più dei loro fratelli, i tratti strutturali materni in quelle aree cerebrali che gestiscono la sfera emozionale e il tono dell'umore. 

Questi dati sono davvero rilevanti, perché enfatizzano la profondità del rapporto affettivo ed emotivo tra la figlia e la mamma. Quest'ultima non solo determina la prima relazione che viene a esistere per la figlia, influenzandone il legame futuro di attaccamento, ma anche a livello biologico, può trasmettere un'eredità neurale importante.

Ma che implicazioni pratiche ci saranno ora? I risultati di queste ricerche devono essere approfonditi e confermati  su campioni più allargati, ma se verranno confermati si capirà meglio perché, molte volte, madri e figlie tendono ad adottare comportamenti, abitudini e risposte emotive simili.

Di sicuro, però, bisogna evitare che il legame mamma figlia diventi troppo fusionale, in quanto bloccherebbe qualunque crescita psicologica della figlia, causando frustrazioni e problemi. Le due figure femminili devono riuscire a separarsi in modo sereno e senza sensi di colpa, affrontando anche gli inevitabili momenti di conflittualità, per arrivare a una fase di individuazione singola e ben distinta. Insomma separate, con strade davanti diverse, ma con un patrimonio comune non solo di emozioni e di affetti, ma anche di correlati neurali.